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MENO...PAUSA = Come trattare la menopausa con la fito-omeopatia!

Aggiornamento: 18 dic 2021

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MENO…PAUSA = COME TRATTARE LA MENOPAUSA CON LA OMEO-FITOTERAPIA !

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E ’ possibile curare in modo naturale la sindrome climaterica? Fare a meno di un trattamento sostitutivo ormonale? Rinunciare al “cerotto”o alla spirale ?

La risposta a tali quesiti va data caso per caso, a seconda delle altre patologie associate, del quadro morboso della paziente e della sua costituzione. Se al trattamento fitoterapico, di cui stiamo trattando, riusciamo ad affiancare una valido regolazione ormonale e soprattutto un perfetto Simillimum (Lachesis, Sepia, Ignatia; sono tra i più ricorrenti) saremo sicuramente in grado di controllare bene almeno nella maggior parte dei casi, la sintomatologia psicofisica della paziente. Vivere serenamente o almeno convivere con la sindrome climaterica è possibile con i rimedi omeopatici similari in quanto in grado di interagire a livello psiconeuroendocrinoimmunologico così da interessare contemporaneamente psiche e corpo.

Non è però un impresa facile né applicabile a tutte le pazienti.

Per quanto riguarda il sintomo più fastidioso: le vampate di calore, ci si può aiutare con dei rimedi sintomatici quali il Glonoinum 4CH e la Belladonna 5CH nelle vampate accompagnate da abbondante sudorazione oppure l’Aconitum 5CH e la Sanguinaria 9 CH nelle vampate cosiddette “secche”, ossia senza traspirazione.

Un gemmoterapico, il Vaccinum Vitis Idaea M.G. 1DH, prescritto dalle 50 alle 100 gtt al giorno per lunghi periodi, dovrebbe essere utilizzato sistematicamente in quanto capace di potenziare fisicamente la donna in climaterio .

Riepilogo sul trattamento “naturale” della sindrome climaterica

REGOLAZIONE ORMONALE FSH 15 CH, Progesterone 4CH: Cinque granuli a sere alterne perlinguale per un periodo di almeno tre mesi

RIMEDIO SIMILLIMUM: Lachesis, Sepia, Ignatia. Sono i rimedi più frequenti. E’ consigliabile somministrare prima le dosi scalari Q1 poi 2 Q poi Q3 e infine Q4

RIMEDI SINTOMATICI NELLE VAMPATE DI CALORE (da ripetere 3-5 granuli più volte nell’arco della giornata) Vampate con sudorazione: Glonoinum 4CH; Belladonna 5CH Vampate senza sudorazione: Aconitum 5CH; Sanguinaria Canadensis 4CH GEMMOTERAPICO “PASSE PARTOUT” Vaccinum Vitis Idaea macerato glicerico 1DH, da 50 a 100 gocce/die per lunghi periodi

FITOTERAPIA PERSONALIZZATA

Madre natura poi ci ha regalato almeno altre quattro piante che fanno al nostro scopo: Ballota Nigra, Cardiaca, Salvia. Ognuna di queste piante, utilizzate in tintura madre, ha una sua storia da raccontarci, o almeno ci lancia dei segnali da interpretare per poi sfruttarne l’effetto terapeutico. Come se non bastasse ogni pianta richiama molto da vicino una tipologia omeopatica precisa con la quale si armonizza alla perfezione.

FITOTERAPIA BALLOTA NERA E’ anche chiamata Marrubio fetida, Marrubiastro, Malavita... la “pianta che puzza”. E’ presente, specie nel Nord Italia, lungo le siepi, in vicinanza delle case, sulle macerie, crescendo su quasi tutti i tipi di terreno. Sia la varietà nera (nigra) che quella “foetida” hanno le stesse proprietà terapeutiche ed anche lo stesso inconfondibile.... odore sgradevole. E’ impossibile confonderle. La pianta emana un odore nauseabondo da far allontanare persino il bestiame. A che cosa corrisponde quell’odore nauseabondo? Non si rapporta forse ad una vita che si sta “guastando”? Una menopausa mal sopportata e mal vissuta? Una sindrome quasi isterica con ansia, angoscia, inquietudine, tosse persistente (su base psichica), senso di ostruzione in gola (globus istericus), nausea, vomito, vertigini, rumori nelle orecchie (acufeni), insonnia, tremori, tics e formicolii cutanei (dovuti alla dispnea sospirosa con sindrome da iperventilazione e conseguente alcalosi respiratoria). Questo è il quadro sintomatologico che cura la Ballota Nigra . Un quadro clinico molto frequente in menopausa. . Ma è soprattutto nelle turbe neurodistoniche della menopausa che la sua azione è eccellente, superiore persino agli ansiolitici di sintesi; alla dose di 30 gocce tre volte al giorno per una donna di media corporatura (55-65 Kg). Il termine Ballota sembra derivare da Ballein che significa respingere . Un verbo che esprime bene l’odore ripugnante della pianta. Come non vedere allora chiare analogie con lo stato di imbarazzante disagio che sta vivendo questa tipologia femminile in un periodo così critico per lei? Una menopausa in cui non sono le “caldane” o gli elevati valori pressori i sintomi prevalenti. Non c’è in lei rabbia, odio, vendetta, cattiveria... In Ballota Nera la paziente si sente come “scioccata”, ha perso la “bussola della vita”, non ha più i suoi punti di riferimento e somatizza il suo disagio, il suo star male con la tosse, le palpitazioni di cuore, l’insonnia, il “groppo in gola”. E’ una forma di isteria silenziosa. Un linguaggio corporeo che ci parla delle sue sofferenze intime. E’ per questo motivo che la pianta, che esprime e cura questo disagio, ha un cattivo odore. Il profumo che emana da questa donna in menopausa non è più quello delicato e seducente dei suoi vent’anni. Ballota (in omeopatia corrisponde alla perfezione ad Ignatia Amara) ha avuto troppe delusioni dalla vita (lutti, amori delusi, disavventure finanziarie...) tanto da portarla in questa fase così importante, a sentirsi male, a vivere male. Il suo è un profumo stonato, ripugnante, che allontana...


Con la Cardiaca (Leonorus Cardiaca) visiteremo una tipologia di donna molto diversa: vampate infernali, pressione alta, ira, rabbia, vendetta.... Tutto un altro quadro, tutta un’altra persona.... Tutto un altro pianeta!! CARDIACA (Leonorus Cardiaca) Alta da 50 cm a un metro e mezzo la Leonorus Cardiaca è una pianta perenne, dal fusto rigido, con foglie di color verde scuro. Cresce lungo i viottoli di campagna, ai margini dei ruderi ma soprattutto all’ombra delle siepi: la Cardiaca non vuole mettersi in mostra, ha anche lei una storia triste da raccontarci. Come la Ballota Nera ha un odore forte e sgradevole, ma i suoi meravigliosi “fiori rosa” ci ricordano che è stata, anche lei, una “bella e giovane donna”. Sono i chiaroscuri che emergono nitidi con il passare delle stagioni. Chiari e crudeli in menopausa. Come le rughe sul viso.

Il quadro della sindrome climaterica della Cardiaca è più fisico; quello della Ballota è più psichico, anche se con evidenti somatizzazioni. La Cardiaca è un incendio che divampa forte sospinto dal vento caldo, è una giungla che soffoca, un batticuore intenso... I valori della pressione arteriosa sono elevati (ipertensione climaterica), l’ansia, l’insonnia, la dispnea psicogena sono tutti sintomi secondari rispetto alle “impetuose caldane” che non danno tregua e alle “palpitazioni di cuore” che scuotono la paziente. Del resto l’etimologia della pianta deriva dalla “coda di leone” (leonorus) perché ricorda nell’aspetto la coda leonina. Cardiaca sta invece ad indicare il tropismo della pianta per il cuore ed i suoi vasi. Un “cuor di leone” adatto a tipologie steniche, robuste, pletoriche, gagliarde... In omeopatia Lachesis è la tipologia che rispecchia meglio la Cardiaca. Con una posologia di 30 gtt di T.M., tre volte al giorno, la Leonorus Cardiaca è in grado di migliorarci notevolmente questo “infuocato” quadro clinico. E’ necessario però continuare per un periodo prolungato di almeno tre mesi.

SALVIA E ’ l’erba sacra di Roma. Un erba tanto importante da coniare un verbo: Salviare, ossia offrire una pozione di salvia. Prima dei romani furono gli egizi a scoprire le sue infinite proprietà con conseguente utilizzo pratico sia nella vita quotidiana che... ultraterrena. La moderna fitoterapia la utilizza soprattutto nella donna con disturbi ormonali pertinenti la funzione riproduttiva. Sterilità, disturbi mestruali, menopausa, leucorrea, frigidità, depressione con perdita di capelli, sudorazioni alle mani, tendenza all’intolleranza glucidica con iperglicemia. La “nascente” fito-omeopatia consiglia di utilizzare la Salvia nella costituzione fosforica (soggetto magro, freddoloso, sognatore, ipoteso) e nella diatesi tubercolinica (ciclotimia con prevalente depressione, demineralizzazione, ipotensione, deficit immunitario con flogosi recidivanti a carico dell’apparato respiratorio). La tipologia omeopatiche che si giova particolarmente della Salvia è Sepia. La dose consigliata è di 25-30 gtt di T.M. (da una a tre volte al giorno). Utilizzata come “pillola” estroprogestinica è conveniente dal secondo mese scendere ad una posologia quotidiana di 15-20 gtt al giorno dal 7° al 21° giorno del ciclo.


RIEPILOGO


Cosa contiene il kit?


1) REGOLAZIONE ORMONALE FSH 15 CH, Progesterone 4CH: Cinque granuli a sere alterne perlinguale per un periodo di almeno tre mesi

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2) GEMMOTERAPICO sempre “PASSE PARTOUT” Vaccinum Vitis Idaea macerato glicerico 1DH, da 50 a 100 gocce/die per lunghi periodi

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3) RIMEDIO SIMILLIMUM: da scegliere tra Lachesis, Sepia o Ignatia*. Sono i rimedi più frequenti. E’ consigliabile somministrare prima le dosi scalari Q1 poi 2 Q poi Q3 e infine Q4 una dose al mese. A ciascuno di questi rimedi si associano le seguenti gocce: Lachesis/Leonorus Cardiaca, Sepia/Salvia, Ignatia/Ballota.

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4) RIMEDI SINTOMATICI NELLE VAMPATE DI CALORE (da ripetere 3-5 granuli più volte nell’arco della giornata). Da scegliere tra:

a) Vampate con sudorazione: Glonoinum 4CH; Belladonna 5CH;

b) Vampate senza sudorazione: Aconitum 5CH; Sanguinaria Canadensis 4CH

Potete ordinare questo kit presso il sito della Farmacia Goso per € 95,00.





























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