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  • Omeobio

Cistite e Omeopatia: come combattere le infezioni alle vie urinarie

Le cause di Cistite

  • La Cistite nella Donna

  • I Rimedi Sintomatici per la Cistite Acuta

  • I Rimedi Simillimum per le Cistiti Croniche o Recidivanti




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La cistite è un’infezione delle vie urinarie basse, ovvero l’uretra e la vescica, che colpisce prevalentemente le donne in età fertile. Nello specifico, la cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale chiamata flogosi. Si tratta di una condizione che può portare a complicazioni anche gravi, ma che, tendenzialmente, è semplice sia da prevenire sia da curare, soprattutto quando sono sporadiche e lievi. In ogni caso, non vanno assolutamente sottovalutate quelle acute e recidivanti che però possono essere contrastate anche con alcuni accorgimenti adottando uno stile di vita sano.


Occorre sempre fare Esame delle Urine in caso di Cistite, la presenza dei NITRITI ci segnala che la Cistite è di natura batterica, allora occorre fare l’urinocultura con la tecnica del “Mitto Intermedio” (tralasciare la prima e l’ultima urina fuoriuscita).


Le cause della cistite


Secondo la metamedicina del dott. Hamer la vescica rappresenta la nostra capacità di delimitare il territorio, non a caso, gli animali lo marcano urinando e l’urina è proprio il loro tratto distintivo. Quando un agente patogeno infiamma la parete vescicale compare la cistite. I problemi vescicali sono, alla luce di quanto detto, da mettere in relazione con la capacità di rispettare il territorio, con la difficoltà di sentirsi al sicuro dentro di esso, vuoi perché qualcuno se ne appropria, vuoi perché fa da padrone. La cistite quindi è un segno di collera: non ci sentiamo “ascoltati”, “rispettati” nei nostri bisogni e non siamo capaci di salvaguardare il nostro “territorio”.

Altra interpretazione :A livello simbolico la cistite esprime un evidente conflitto. La persona che manifesta questo disturbo non permette alle “acque” di scorrere, oscilla tra l’accettazione e l’incapacità di lasciar fluire le cose in modo naturale e spontaneo. Pur sentendo il bisogno di lasciar andare gli eventi, allo stesso tempo pone un limite ed esercita un controllo che esprime attraverso il sintomo fisico: la vescica si infiamma e “blocca” la minzione anche se il paziente avverte lo stimolo costante ed urgente ad urinare. La cistite è dunque il conflitto tra la tendenza al controllo e il bisogno di cedere.

L’acqua (l’urina) che tenta di fluire rappresenta metaforicamente i temi con i quali l’inconscio dialoga: la sessualità (intesa come libido che scorre), la femminilità, le origini della vita, la plasticità e l’adattamento, la spiritualità e la trasformazione.

Analizzando questi elementi si delinea facilmente la personalità-tipo di chi soffre di cistite. In genere sono persone, prevalentemente di sesso femminile, che hanno un grande rispetto delle norme religiose; la sessualità, in particolare, è vissuta come un elemento inaccettabile poiché si pone in contrasto con l’idea dell’amore sublime.

Ma il tratto più comune ed evidente, soprattutto nelle forme croniche recidivanti, è la difficoltà del soggetto a permettere agli eventi e ai contenuti psichici (ricordi, vissuti) di mutare. Il processo naturale di rigenerazione resta bloccato e la cistite manifesta attraverso il corpo l’incapacità e la paura di cambiare modalità e atteggiamenti.


Generalmente, le infezioni delle vie urinarie sono causate da batteri che dalle vie urinarie risalgono verso l’uretra. Negli adulti la maggior parte delle infezioni delle vie urinarie è causata dal batterio Escherichia coli, mentre è meno frequente ma probabile che scaturisca da batteri come S. Saprophyticus, Klebsiella, Proteus mirabilis e altri microrganismi intestinali. La cistite può essere provocata dalla risalita di agenti patogeni di derivazione fecale, vaginale o uretrale definita come infezione ascendente arrivando ad interessare, nei casi più gravi, le vie urinarie alte fino a comportare complicazioni ai reni.

Nelle giovani donne il principale fattore di rischio è rappresentato dall’attività sessuale. Per questo motivo, la cistite viene comunemente chiamata “cistite da luna di miele” o “cistite del giorno dopo”, ma può anche derivare dall’utilizzo di metodi contraccettivi (come diaframma e spermicidi) che possono alterare il naturale ambiente vaginale. Nell’uomo le infezioni delle vie urinarie sono meno frequenti. Spesso riguardano gli uomini dai 50 anni in su e possono essere legate a calcoli vescicali, al restringimento del canale uretrale, a problemi della prostata o ad una pregressa malattia sessualmente trasmessa.

I fattori che possono predisporre all’insorgere di cistite sono principalmente l’utilizzo di antimicrobici, la predisposizione genetica, ma anche conformazioni fisiche come la distanza tra uretra e ano. Sono da annoverare inoltre l’immissione involontaria di materiale fecale nel meato uretrale esterno o lo svuotamento vescicale incompleto con conseguente stasi urinaria.

Appare evidente come i fattori di rischio che possono portare alla cistite sono principalmente legati all’igiene e ai rapporti sessuali non protetti, anche se possono essere comunque determinanti sia una scorretta alimentazione sia le terapie antibiotiche.

Per difendersi dalle infezioni la vescica produce essa stessa sostanze protettive in grado di impedire ai batteri patogeni di aderire alle pareti. Un altro meccanismo di difesa riguarda invece la presenza nelle urine di una proteina emessa dai reni chiamata uromucoide, capace di intrappolare i batteri prima di espellerli tramite l’urina. Infatti, la minzione regolare ed efficiente è un fondamentale fattore di difesa del nostro organismo per scongiurare le infezioni alle vie urinarie proprio perché attraverso l’urina si opera il lavaggio della vescica e della parete uretrale.


La cistite nella donna


Il fattore principale che predispone le donne in età fertile all’insorgere dell’infezione alle vie urinarie è dovuto alla diversa conformazione anatomica dell’ultimo tratto escretore nella donna rispetto all’uomo, ovvero l’uretra. Infatti, la brevità dell’uretra femminile assieme alla vicinanza alla vagina e al retto comportano un rischio maggiore per le vie urinarie della donna proprio perché i batteri provenienti dall’intestino possono raggiungere il condotto uretrale e da qui risalire in vescica. Ecco perché un ambiente vaginale sano costituisce il primo ostacolo alla risalita dei batteri, tanto che normalmente in vagina sono presenti microrganismi chiamati lattobacilli che ostacolano la crescita degli altri batteri nocivi. La condizione ideale per impedire la crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere delle vie urinarie è stabilire un ambiente vaginale acido, equilibrio del pH che può essere alterato anche dal ciclo mestruale. È chiaro infatti come nella vita di una donna esistano parecchi episodi che possono renderla più vulnerabile verso questa condizione.


I sintomi della cistite


La cistite è caratterizzata da sintomi molto fastidiosi e difficilmente trascurabili anche quando si tratta di episodi sporadici e non acuti. Se pur in molti casi non è necessario ricorrere all’antibiotico (specialmente se si tratta della prima volta che ci si imbatte in questa infezione) è necessario consultare il proprio medico curante per valutare quale terapia adottare, in modo da evitare le recidive. Infatti, curare correttamente la cistite sin dal primo episodio può fermare il circolo vizioso delle ricadute.

Tra i principali sintomi che caratterizzano la cistite, si annoverano sia l’odore che il colore delle urine, spesso torbide e maleodoranti. Seguono la difficoltà a urinRE a causa del dolore al basso ventre e del bruciore. Nei casi più gravi, la cistite può essere emorragica ed è diagnosticabile tramite la verifica della presenza di sangue e pus nelle urine.


Consigli pratici contro la cistite


Per prevenire la cistite è consigliabile adottare alcune semplici regole di comportamento come bere molta acqua, evitando che l’urina ristagni per lungo tempo all’interno della vescica, tenendola pulita. Per lo stesso motivo, è bene evitare di trattenere troppo a lungo la pipì in modo da ostacolare la moltiplicazione batterica. Specialmente quando si è nel pieno dell’infezione, sarebbe meglio evitare i rapporti sessuali e, in generale, è consigliabile praticarne di protetti. Anche la scelta degli indumenti può fare la differenza: per esempio, i pantaloni e la biancheria troppo stretta possono agevolare la proliferazione dell’infezione, così come tutti i tessuti che non garantiscono la traspirazione, ovvero le fibre sintetiche e di scarsa qualità.

Infine, seguire una dieta sana ed equilibrata, concedersi regolarmente delle pause rigeneranti e praticare con regolarità esercizio fisico costituiscono invece importantissime abitudini per garantire l’ottimale efficienza del sistema immunitario aiutando le vie urinarie a proteggersi naturalmente.


I rimedi omeopatici per combattere la cistite


L’omeopatia può essere utilizzata con successo in concomitanza con altre terapie convenzionali antibiotiche per lenire i fastidi oltre che per ridurre il rischio di ricadute ricorrenti. Infatti, il trattamento omeopatico di questo disturbo comprende solitamente un attacco su due fronti: in primo luogo per aiutare l’organismo a sconfiggere l’infezione e in secondo luogo per scongiurare le recidive, prevenendole.


L’Omeopatia è capace di dar voce ai nostri pensieri, attraverso i rimedi omeopatici e ci offre un validissimo aiuto a contrastare e debellare questo problema spesso molto fastidioso e ricorrente. Sono infatti le modalità attraverso cui si manifesta che ci permetteranno di scegliere tra i rimedi, quello più adatto.

  • Per una cistite acuta in genere si usa un sintomatico dovendo scegliere sulla base dei SINTOMI fra Nux Vomica , Cantharis , Sarsaparilla , Mercurius corrosivus, Chimaphilla Umbrellata da assumere alla dose di 9CH, 3 granuli ad ogni minzione fino al termine della fase acuta, abbinando un bio-terapico RIVUCLIN ACTIVE da assumere da 1 a 3 volte al dì poco prima dei pasti .

  • Si deve consigliare di bere molta acqua per aumentare le minzioni ed evitare che i batteri stagnino in vescica e si moltiplichino.

RIMEDI SINTOMATICI


NUX VOMICA viene prescritta ai soggetti nervosi, irritabili, agitati, iperattivi, sempre impegnati che spesso trattengono l’urina per mancanza di tempo. Il soggetto ha un costante ed impellente bisogno di minzione ma l’urina esce in piccole quantità. Questa forma di cistite è accompagnata da dolori lombari e renali e spesso insorge dopo sforzi fisici. Il rimedio è stitico, abusa di cibo, alcol, farmaci e sostanze stimolanti. I disturbi migliorano con il calore, con le bevande e le applicazioni calde.

CANTHARIS VESCICATORIA: la cistite è batterica, con dolore bruciante prima e dopo la minzione. C’è tenesmo e disuria. Il paziente ha costante desiderio di urinare e ha la sensazione che sia come “acqua bollente”. Può anche essere emorragica.

MERCURIUS CORROSIVUS: il desiderio di urinare è forte, ma la minzione non allevia la sintomatologia. Il paziente ha una sensazione di peso alla pelvi, tenesmo vescica- le e le urine sono torbide o con sangue.

SARSAPARILLA: alla fine della minzione c’è dolore vescicale, che può perdurare anche oltre. Lo stimolo è frequente e si urinano piccole quantità, goccia a goccia.

CHIMAPHILLA UMBRELLATA: cistite soprattutto notturna per uomini con ipertrofia prostatica Si urinano poche gocce, di odore nauseabondo, contenenti un muco denso, filante, talvolta misto a sangue. C’è dolore alla zona lombare, sensazione di gonfiore come di una palla nel perineo. Il paziente urina meglio piegato in avanti, con le gambe divaricate.


TRATTAMENTO DELLE CISTITI RICORRENTI

Per il trattamento di una cistite ricorrente, recidivante, in genere è opportuno individuare il rimedio di fondo (il famoso SIMILLIMUM), che può essere somministrato in dose (generalmente alla Q1,Q2 ,Q3,Q4), con una frequenza di una dose ( tutto il tubetto di globuli in una sola volta alla settimana). Si può aggiungere il sintomatico acuto, sempre scelto alla bassa potenza, con la frequenza di 3 granuli ogni minzione, il bioterapico e infine anche un fitocomplesso.


RIMEDI DI FONDO * I quadri KEY NOTE dei rimedi li trovate su Io mi curo con l’omeopatia ,digitando il nome del Rimedio di fondo nella lente di ingrandimento seguito da cancelletto.

THUYA: Soffre quindi di cistiti croniche o ricorrenti, la minzione è dolorosa durante e dopo. È possibile che il paziente continui a gocciolare anche dopo la minzione.

STAPHYSAGRIA: paziente soggetta a frequenti cistiti, frastornata. Ha dolori uretrali brucianti, spesso è la cistite della luna di miele.

La cistite però in questo soggetto può comparire anche dopo dispiaceri, umiliazioni e collere o in seguito ad applicazioni di cateteri.

SEPIA: paziente, più spesso donna, dall’aspetto apatico e astenica, che vede solo il lato triste delle cose. Soggetta a cistiti recidivanti. La minzione è frequente, e può essere caratterizzata da sedimenti di

SILICEA: paziente freddoloso, ipersensibile al freddo, vivace ma che manca di fiducia in se stesso. Soggetto a cistiti recidivanti.


FITOTERAPICI

I principi attivi, disponibili sotto forma di estratti secchi, macerati glicerici o tinture madri possono offrire un ottimo aiuto in caso di cistiti.

VACCINUM VITIS IDAEA MG 1DH (20- 50 gtt 2-3 volte die). I tannini di questa pianta hanno un’azione anti-adesiva sulle superfici delle mucose vescicali, impedendo l’adesione dei batteri.

UVA URSINA T.M. (30-50 gtt 2-3 volte. die). Il principio attivo, l’arbutina, viene idrolizzata a idrochinone, responsabile dell’azione antibatterica della pianta. È un ottimo preventivo non solo per le cistiti, ma anche per le infezioni delle vie urinarie e del- la prostata.

ARBUTUS UNEDO T.M. (CORBEZZOLO) ricco in arbutina, che convertita in idro- chinone è responsabile dell’azione antibatterica. Pare che la tintura madre di questa pianta sia capace di interrompere la cascata di eventi che alimentano l’uretrite, favoren- done la guarigione.

SOLIDAGO VIRGA AUREA T.M. Le saponine e i flavonoidi contenuti in questa tintu- ra conferiscono alla verga d’oro un’azione elettiva per le vie urinarie. È indicata per

stati infiammatori e infettivi delle vie urina- rie.

URTICA DIOICA T.M. (30-40 gtt 2-3 vol- te die). Tintura madre con attività remineralizzante , diuretica, depurativa e antireumatica. Utile nei disturbi urinari, della minzio- ne e della prostata.

PILOSELLA T.M. (30-50 gtt 2-3 volte die). Contiene delle idrossicumarine responsabili della sua attività antibatterica, ma possiede anche attività diuretica ed è capace di atti- vare i processi riparativi della mucosa vesci- cale.

CALENDULA T.M., MALVA E.S. La calendula viene utilizzata nella cura della cistite per via delle sue proprietà antimicrobiche. Viene spesso abbinata alla malva nelle preparazioni erboristiche, in modo che i suoi effetti benefici possano essere uniti alle proprietà lenitive e disinfiammanti della malva.


PREPARAZIONI GALENICHE

Una preparazione magistrale molto utile è:

SOLIDAGO VIRGA E.S. 100 mg VACCINUMMACROCARPONE.S. 100mg MALVA E.S. 300 mg

BLU DI METILENE 30 mg Unica capsula.

Posologia: 1+1 al dì, a cicli di 10 giorni al mese.


IN SOSTANZA COSA FARE !


IN CASO DI CISTITE ACUTA

1) Scegliere un rimedio sintomatico alla 7CH fra quelli indicati sulla base della Similitudine dei sintomi

  • Tre granuli ad ogni minzione fino al termine della fase acuta

NUX VOMICA

CANTHARIS VESCICATORIA

MERCURIUS CORROSIVUS

SARSAPARILLA

MERCURIUS CORROSIVUS

CHIMIPHILLA UMBRELLATA


2) Utilizzare 50 gtt 3 volte al giorno di soluzione

UVA URSINA

ARBUTUS

SOLIDAGO VIRGA

URTICA DIOICA

PILOSELLA aa TM (100ml)


Fino al miglioramento dei sintomi ma almeno 5 giorni

3) 1 capsula al mattino + 1 capsula al pomeriggio per cicli di 10 giorni al mese di


SOLIDAGO VIRGA

VACCINUM VITIS

MALVA

ECHINACEA ANG. aa 100 mg (60 cps)


IL KIT FORNITO DALLA FARMACIA GOSO COMPRENDE :

1)6 TUBI GRANULI ALLA 7 CH dei rimedi Sintomatici sopra indicati

2)100 ml di soluzione in gocce con Uva Ursina,Arbustus,Solidago Virga , Urtica e Pilosella

3) Sessanta capsule da 100 mg con Solidago,Vaccinum Vitis , Malva , Echinacea

4) Il RIMEDIO DI FONDO da Voi scelto fra quelli indicati :THUYA , SILICEA,SEPIA; STAPHISAGRIA in 4 tubi dose alla Q1 Q2 Q3 Q4

da assumere un tubo dose a settimana per le CISTITI CRONICHE E/O RECIDIVANTI



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