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Cistite e Omeopatia: come combattere le infezioni alle vie urinarie

Aggiornamento: 16 nov 2021

  • Le cause di Cistite

  • La Cistite nella Donna

  • I Rimedi Sintomatici per la Cistite Acuta

  • I Rimedi Simillimum per le Cistiti Croniche o Recidivanti

Le cause della cistite

Secondo la metamedicina la vescica rappresenta la nostra capacità di delimitare il territorio, non a caso, gli animali lo marcano urinando e l’urina è proprio il loro tratto distintivo. Quando un agente patogeno infiamma la parete vescicale compare la cistite. I problemi vescicali sono, alla luce di quanto detto, da mettere in relazione con la capacità di rispettare il territorio, con la difficoltà di sentirsi al sicuro dentro di esso, vuoi perché qualcuno se ne appropria, vuoi perché fa da padrone. La cistite quindi è un segno di collera: non ci sentiamo “ascoltati”, “rispettati” nei nostri bisogni e non siamo capaci di salvaguardare il nostro “territorio”.

Altra interpretazione :A livello simbolico la cistite esprime un evidente conflitto. La persona che manifesta questo disturbo non permette alle “acque” di scorrere, oscilla tra l’accettazione e l’incapacità di lasciar fluire le cose in modo naturale e spontaneo. Pur sentendo il bisogno di lasciar andare gli eventi, allo stesso tempo pone un limite ed esercita un controllo che esprime attraverso il sintomo fisico: la vescica si infiamma e “blocca” la minzione anche se il paziente avverte lo stimolo costante ed urgente ad urinare. La cistite è dunque il conflitto tra la tendenza al controllo e il bisogno di cedere.

L’acqua (l’urina) che tenta di fluire rappresenta metaforicamente i temi con i quali l’inconscio dialoga: la sessualità (intesa come libido che scorre), la femminilità, le origini della vita, la plasticità e l’adattamento, la spiritualità e la trasformazione.

Analizzando questi elementi si delinea facilmente la personalità-tipo di chi soffre di cistite. In genere sono persone, prevalentemente di sesso femminile, che hanno un grande rispetto delle norme religiose; la sessualità, in particolare, è vissuta come un elemento inaccettabile poiché si pone in contrasto con l’idea dell’amore sublime.

Ma il tratto più comune ed evidente, soprattutto nelle forme croniche recidivanti, è la difficoltà del soggetto a permettere agli eventi e ai contenuti psichici (ricordi, vissuti) di mutare. Il processo naturale di rigenerazione resta bloccato e la cistite manifesta attraverso il corpo l’incapacità e la paura di cambiare modalità e atteggiamenti.

Generalmente, le infezioni delle vie urinarie sono causate da batteri che dalle vie urinarie risalgono verso l’uretra. Negli adulti la maggior parte delle infezioni delle vie urinarie è causata dal batterio Escherichia coli, mentre è meno frequente ma probabile che scaturisca da batteri come S. Saprophyticus, Klebsiella, Proteus mirabilis e altri microrganismi intestinali. La cistite può essere provocata dalla risalita di agenti patogeni di derivazione fecale, vaginale o uretrale definita come infezione ascendente arrivando ad interessare, nei casi più gravi, le vie urinarie alte fino a comportare complicazioni ai reni.

Nelle giovani donne il principale fattore di rischio è rappresentato dall’attività sessuale. Per questo motivo, la cistite viene comunemente chiamata “cistite da luna di miele” o “cistite del giorno dopo”, ma può anche derivare dall’utilizzo di metodi contraccettivi (come diaframma e spermicidi) che possono alterare il naturale ambiente vaginale. Nell’uomo le infezioni delle vie urinarie sono meno frequenti. Spesso riguardano gli uomini dai 50 anni in su e possono essere legate a calcoli vescicali, al restringimento del canale uretrale, a problemi della prostata o ad una pregressa malattia sessualmente trasmessa.

I fattori che possono predisporre all’insorgere di cistite sono principalmente l’utilizzo di antimicrobici, la predisposizione genetica, ma anche conformazioni fisiche come la distanza tra uretra e ano. Sono da annoverare inoltre l’immissione involontaria di materiale fecale nel meato uretrale esterno o lo svuotamento vescicale incompleto con conseguente stasi urinaria.

Appare evidente come i fattori di rischio che possono portare alla cistite sono principalmente legati all’igiene e ai rapporti sessuali non protetti, anche se possono essere comunque determinanti sia una scorretta alimentazione sia le terapie antibiotiche.

Per difendersi dalle infezioni la vescica produce essa stessa sostanze protettive in grado di impedire ai batteri patogeni di aderire alle pareti. Un altro meccanismo di difesa riguarda invece la presenza nelle urine di una proteina emessa dai reni chiamata uromucoide, capace di intrappolare i batteri prima di espellerli tramite l’urina. Infatti, la minzione regolare ed efficiente è un fondamentale fattore di difesa del nostro organismo per scongiurare le infezioni alle vie urinarie proprio perché attraverso l’urina si opera il lavaggio della vescica e della parete uretrale.

  • La cistite è un’infezione delle vie urinarie basse, ovvero l’uretra e la vescica, che colpisce prevalentemente le donne in età fertile. Nello specifico, la cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale chiamata flogosi. Si tratta di una condizione che può portare a complicazioni anche gravi, ma che, tendenzialmente, è semplice sia da prevenire sia da curare, soprattutto quando sono sporadiche e lievi. In ogni caso, non vanno assolutamente sottovalutate quelle acute e recidivanti che però possono essere contrastate anche con alcuni accorgimenti adottando uno stile di vita sano.

  • Occorre sempre fare Esame delle Urine in caso di Cistite, la presenza dei NITRITI ci segnala che la Cistite è di natura batterica, allora occorre fare l’urinocultura con la tecnica del “Mitto Intermedio” (tralasciare la prima e l’ultima urina fuoriuscita)

La cistite nella donna

Il fattore principale che predispone le donne in età fertile all’insorgere dell’infezione alle vie urinarie è dovuto alla diversa conformazione anatomica dell’ultimo tratto escretore nella donna rispetto all’uomo, ovvero l’uretra. Infatti, la brevità dell’uretra femminile assieme alla vicinanza alla vagina e al retto comportano un rischio maggiore per le vie urinarie della donna proprio perché i batteri provenienti dall’intestino possono raggiungere il condotto uretrale e da qui risalire in vescica. Ecco perché un ambiente vaginale sano costituisce il primo ostacolo alla risalita dei batteri, tanto che normalmente in vagina sono presenti microrganismi chiamati lattobacilli che ostacolano la crescita degli altri batteri nocivi. La condizione ideale per impedire la crescita di batteri che potrebbero alterare il benessere delle vie urinarie è stabilire un ambiente vaginale acido, equilibrio del pH che può essere alterato anche dal ciclo mestruale. È chiaro infatti come nella vita di una donna esistano parecchi episodi che possono renderla più vulnerabile verso questa condizione.

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